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Il 76esimo Festival del Cinema di Venezia: 5 outfit da cui prendere (o no) spunto

Si è appena concluso il Festival del Cinema di Venezia, giunto quest’anno alla sua settantaseiesima edizione. Le brutture da red carpet, come ogni anno, non si contano. Ma noi di Cosmodonna abbiamo scelto le proposte più interessanti da cui prendere spunti per occasioni speciali.

Ecco i nostri consigli

Il red carpet del Festival del Cinema di Venezia è il palcoscenico che le star e le starlette aspettano ogni anno per potersi esibire. È una striscia di color rosso sgargiante che fa sognare e fa brillare. E anche quest’anno non sono mancate le sorprese. Moltissimi naturalmente i nomi di vere star che hanno portato la loro classe e l’eleganza. Sempre più numerosi i personaggi che brilleranno per qualche stagione in questi anni che permettono a chiunque di diventare qualcuno. E anche questa edizione del Festival del Cinema di Venezia 2019, Venezia 76, ha dato i suoi frutti.

ALESSANDRA MASTRONARDI

È lei la più bella e la più raffinata. Alessandra Mastronardi si è presentata sul red carpet in veste di madrina, accanto al fidanzato Ross McCall. Fasciata in un abito Armani Privé, Alessandra era luce nella luce: perle applicate, tulle grigio sfumato e cristalli per dare al suo volto e alla sua figura il massimo splendore. Scollo profondo ma mai volgare. Meravigliosa!

Il consiglio dell’esperto

Se ricevete un invito speciale per un soirée (così si chiamano le serate formali eleganti), ricordate alcune piccole regole:

  • Abito preferibilmente scuro, sia per lui sia per lei.
  • Pochette abbinata da tenere sempre nella mano sinistra, in modo che la destra sia libera per le presentazioni e le strette di mano.
  • Trucco da sera ma mai esagerato. No a colori troppo decisi. Meglio puntare su toni neutri.

GIULIA SALEMI

E niente… lei a essere raffinata non ce la fa. Nonostante abbia fatto passi da gigante rispetto agli esordi nel 2016. Giulia Salemi indossa un abito nero, colore dell’eleganza, che non convince e che risulta “troppo”: troppo voluminoso, troppo corto, troppo scollato, troppo pieno di rouches… Insomma… troppo. Non bocciata come nel 2016 (tutti ricordano il suo abito arancione scandaloso che mostrava quasi tutto ciò che madre natura le ha donato), ma rimandata.

Il consiglio dell’esperto

C’è una regola universale: l’eleganza è d’obbligo, sempre.

È molto più elegante un abito che copre rispetto a uno che scopre.

CHIARA FERRAGNI

Non c’è dubbio che uno degli outfit più curati a Venezia 76 sia stato il suo: Chiara ha indossato un abito blu notte su misura haute couture di Dior, firma scelta anche per il giorno delle sue nozze. L’abito ha spalline che vanno assottigliandosi fino quasi a sparire, paillettes ovunque, scollatura ampissima. E vista la corporatura esile di Chiara, l’incidente hot è stato inevitabile: moltissimi gli scatti rubati con capezzolo fornito di piercing in vista. Che l’abbia fatto apposta?

Il consiglio dell’esperto

Un appunto: la bellezza e la sensualità di una donna non hanno mai, mai, bisogno di esagerazioni. Chiara è stata impeccabile in tutto: capelli spostati su un lato in una acconciatura semplice, trucco ben definito ma non pesante, abito eccezionale. Un’attenzione maggiore alla scollatura sarebbe stata d’obbligo.

GIULIA DE LELLIS

“Sogna, ridi, ama”, la piccola principessa ha avuto pure la scarpetta di Cenerentola con tanto di dedica. Bellissima in un abito in chiffon color cipria e tempestato di brillanti su corpetto e coda. Lasciava un po’ perplessi il fioccone sul retro, ma nel complesso un outfit romantico che ha fatto sognare. Delicata, sicura e dolce, Giulia De Lellis ha indossato un paio di scarpe creato per lei.

Il consiglio dell’esperto

Le scarpe sono un accessorio di assoluta importanza. Siamo abituati a indossare scarpe nere e a ritenerle perfette per ogni occasione. Attenzione: ci sono abiti che preferiscono scarpe chiare, proprio come quelle indossate da Giulia.

BIANCA VITALI

Che abbia forse tentato di imitare invano la mossa della ben più elegante Lady D di mostrare, sulle spalline del suo abito, i loghi dorati di un famoso brand? Eppure l’abito della Vitali non convince: troppo corto per essere un abito lungo. Troppo lungo per essere un abito corto. I due spacchi laterali non sono né eleganti né provocanti. Il gioco di spalline non mette in risalto nulla e la palmetta al centro del corpetto pone l’attenzione su una vita non troppo affusolata. Insomma… un abito che non convince, che non brilla né fa brillare.

Il consiglio dell’esperto

È sempre meglio conoscere perfettamente le regole del gioco. Su un red carpet è necessario indossare il lungo, nelle sue mille varianti, d’accordo, ma sempre lungo. Le vie di mezzo non piacciono, non convincono, non sono adeguate.

Photo by: GettyImage, IPA / GOSSIP.IT e WireImage

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