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Chirurgia estetica: quando l’aiuto è più psicologico che fisico.

PRIMA DALLO PSICOLOGO POI DAL CHIRURGO ESTETICO: LA CHIRURGIA ESTETICA È SPESSO PIÙ UN AIUTO PSICOLOGICO CHE FISICO. 

Ricorrere alla chirurgia estetica talvolta è più una questione psicologica che fisica. È proprio per questo motivo che, per una scelta consapevole, le tendenze del 2019 consigliano di rivolgersi prima a uno psicoterapeuta, poi al chirurgo estetico.

Riuscire a comprendere quali siano le motivazioni più profonde del desiderio di eseguire cambiamenti sul proprio corpo è fondamentale per la riuscita stessa del trattamento o dell’intervento. Sulle pagine di tutti i giornali è stata pubblicata la proposta della Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Zaccaria: “Il consulto psicologico è parte integrante del percorso in un intervento di chirurgia plastica, perché tutte le modificazioni corporee importanti incidono sulla psiche. La valutazione psicologica dovrebbe essere quindi obbligatoria. Il nostro intervento è necessario non solo in chirurgia plastica, ma anche negli studi dei tatuatori, per ascoltare e consigliare, ad esempio, le persone che si fanno tatuare il volto o che coprono la maggior parte del corpo oppure dal dentista, di fronte a richieste di modifiche ‘vampiresche’ dei denti”.

AUMENTANO I MEDICI CHE RIFIUTANO DI OPERARE

La prima e importante novità del 2019 è rappresentata dal numero dei medici chirurghi che, sempre più spesso, decidono di non operare. Giulio Basoccu, responsabile della divisione di Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell’Ini, Istituto neuro-traumatologico italiano ha dichiarato: “La necessità di offrire al paziente l’aiuto di uno specialista in psicologia clinica nasce in casi particolari, ma numerosi. Tanto da meritare attenzione”. Pazienti troppo giovani o richieste che nascono da gravi difficoltà di relazioni sociali o problemi legati alla sfera privata necessitano di un apporto psicologico. Ecco perché in alcuni casi, sempre più numerosi stando ai dati forniti dall’Eurispes, prima di dare l’appuntamento al paziente in sala operatoria, il chirurgo estetico avrà la possibilità di consultare anche lo psicologo. “Il chirurgo plastico è prima di tutto un confidente – continua Basoccu – e nei nostri studi arrivano persone di ogni tipo, con vite diverse, anche con esperienze forti. I casi in cui c’è più bisogno dello psicologo sono quelli in cui si ha di fronte una potenziale paziente molto giovane, specie se vicino c’è una madre decisa e autoritaria. E siccome la chirurgia estetica cambia la vita, ma può farlo anche in peggio, se non si è convinti fino in fondo di voler cambiare è meglio lasciar perdere. Il chirurgo estetico deve saper dire anche di no”.

Il chirurgo plastico Giulio Basoccu

TUTTE LE NOVITÀ SULL’ACIDO IALURONICO

È il filler più richiesto, ma per ottenere l’effetto migliore conviene abbinarlo ai trattamenti di biostimolazione. Primi i filler, seconda la tossina botulinica, terza la rivitalizzazione cutanea: questa la classifica dei trattamenti estetici più richiesti nel 2018 e, nel 2019 il trend non è cambiato (fonte: indagine Agorà Amiest). “E, tra i filler, quelli all’acido ialuronico sono nettamente in testa”, precisa il professor Alberto Massirone, presidente della Società italiana di medicina a indirizzo estetico Agorà. “La ragione di questo successo? Negli anni, si sono fatti passi da gigante per quanto riguarda la qualità del materiale e dei dispositivi per inserirlo e così, se eseguito da mani esperte, questo trattamento minimamente invasivo può dare risultati estetici davvero notevoli. Ma non bisogna dimenticare che si tratta comunque di una soluzione temporanea: è un riempitivo provvisorio (si riassorbe in circa 6 mesi) che non agisce sulle cause del cedimento della pelle, ovvero la perdita di collagene ed elastina. Per questo sempre più spesso viene abbinato alla biostimolazione della pelle con iniezioni di sostanze rivitalizzanti scelte caso per caso, che restituiscono sostegno alla matrice cutanea: agiscono in tempi più lunghi (i risultati sono visibili in 30-60 giorni), ma rallentano davvero l’invecchiamento”.

LIPOFILLING: COS’È E A CHI È INDICATO

Il lipofilling è di solito richiesto da donne che vogliono volumizzare il seno, ma anche glutei e polpacci in modo naturale. Serve anche per rimpolpare alcune zone del viso come gli zigomi, le guance, il mento oppure le labbra. Conosciuto anche come intervento di lipostrutturazione, il lipofilling prevede l’aspirazione di una quantità di grasso da una zona donatrice e il successivo trapianto dello stesso in una differente area svuotata. È finalizzato a correggere un profilo corporeo alterato da età avanzata, stress, diete dimagranti fallite, eccessivo dimagrimento o continua esposizione alle radiazioni UV solari o artificiali. Ciò che cambia è la sostanza che viene inoculata: mentre nei comuni filler, l’acido ialuronico e il collagene sono le sostanze riempitive, il lipofilling si avvale di tessuto adiposo prelevato direttamente dal corpo del paziente stesso. Il rischio di intolleranza/reazione alla sostanza inoculata, quindi, si riduce. Inoltre, mentre il filler all’acido ialuronico e al collagene sono completamente riassorbibili (l’effetto ringiovanimento svanisce dopo 3-12 mesi dal trattamento), il lipofilling può esser considerato un trattamento semipermanente. Difatti, solo una percentuale del grasso trapiantato viene riassorbito: la maggior parte di esso rimane. Per questa ragione, la donna che si sottopone al lipofilling si aspetta un rimodellamento duraturo e stabile nel tempo. Tuttavia, per raggiungere il massimo dell’effetto, si stima che sia necessario sottoporsi a tre interventi di lipofilling, a distanza di 6 mesi l’uno dall’altro.

MD CODES: IL NUOVO LIFTING BRASILIANO

Il classico lifting del viso è stato superato dall’MD Codes, il nuovo lifting viso brasiliano senza l’utilizzo della chirurgia invasiva. Questo trattamento migliora i difetti sul volto di donne e uomini. Le rughe del viso vengono trattate secondo i bisogni veri delle persone interessate, non vengono riempite con i filler, ma viene fatto uno studio su tutto il viso. Il paziente è al centro di un approccio statico e dinamico delle rughe e dei volumi del suo viso, tale analisi porterà il piano di trattamento. La tecnica MD codes è stata progettata da un famoso chirurgo plastico brasiliano, il Dr. M. Di Maio. 75 punti precisi di iniezione sono stati definiti dai dati anatomici e chirurgici dei diversi compartimenti del viso tenendo conto dei rilievi ossei, scomparti grassi, strutture nervose e vascolari. Ogni punto d’iniezione subirà un approccio diverso. Gli MD codes hanno lo scopo di accompagnare i cambiamenti del viso cancellando i segni dell’età correlate con iniezioni più precise, più discrete ed efficaci con prodotti iniettabili di ultima generazione. MD Codes è un trattamento estetico rivoluzionario che cambia totalmente il modo di concepire il ringiovanimento del viso. Oggi non è più necessario sottoporsi ad un intervento con il bisturi per tornare ad avere un aspetto giovanile. Non solo, grazie al metodo MD Codes scompare quel fastidioso effetto lifting che rende i volti tutti simili. Oggi si può ringiovanire mantenendo la propria identità di sempre.

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