16/02/2024

Rossana Capelli: la riscoperta del galateo

Solitamente associato soltanto al trattato cinquecentesco di Giovanni Della Casa, scritto per le corti rinascimentali e legato alle “belle maniere”, oggi il galateo sta conoscendo una rinascita e moltissime applicazioni, anche nella vita di tutti i giorni

Scritto probabilmente nel 1551 a Calvisano, ma pubblicato soltanto 7 anni dopo, il “Galateo overo
de’ costumi” è stato un testo centrale per diffondere le buone maniere nelle corti italiane ed
europee. Giovanni Della Casa, autore del trattato, ha goduto di un grande successo e il libro gli ha
permesso di diffondere i giusti comportamenti e i modi da tenere nell’ambiente di corte e, in
generale, tra gli aristocratici. L’autore si presenta come un anziano (il testo è infatti ritenuto
autobiografico) che insegna a un giovane signore tutto ciò che ha appreso nel suo lungo servizio
alla corte papale e nelle missioni diplomatiche nelle corti più importanti. Oggi il galateo sta
conoscendo un grandissimo successo di pubblico e una nuova diffusione. Noi di Cosmodonna ne
abbiamo parlato
con un’esperta di galateo: Rossana Capelli.

Contegno, buona educazione e forma: come riassume le regole del galateo?

Io le riassumerei con una parola: gentilezza. Conoscere le regole del galateo non è sufficiente. È
piuttosto come decidiamo di applicarle che fa la differenza. Applicarle in modo gentile significa
mettere sempre l’altro al primo posto e, se necessario, si abbandona la regola per non mettere a
disagio gli altri. La gentilezza viene dall’animo, è il modo di vivere con attenzione verso gli altri in
ogni circostanza, che si tratti di persone, dell’ambiente o degli animali.

Un esempio di perfetta mise-en-place primaverile

Il galateo, quindi, può essere definito come un insieme di regole ed etichette che permettono di
comportarsi egregiamente in ogni situazione…

Sì, possiamo definirlo così, ma senza dimenticare che non ha un intento normativo. Le regole che ci
indica sono importanti per vivere in società in modo civile, ma non sono inderogabili. Ci aiutano ad
esprimere la nostra personalità, ma nel rispetto della libertà altrui. Il galateo si evolve di continuo
e, oggi più che mai, deve avere un’accezione inclusiva.

Lei è un’esperta di galateo: da dove nasce il suo amore per questa materia e perché la consiglia anche ai giovani?

Viene da molto lontano. Sin da bambina sono stata appassionata di buone maniere. Mia nonna mi
insegnava ad apparecchiare la tavola. Il mio compito era “vestirla”. Mi divertivo moltissimo a
trovare la tovaglia adatta a ogni occasione. Nonna ne aveva tantissime, sempre ben stirate,
profumate e, ovviamente, di tessuto. Crescendo, questa passione mi ha accompagnata. Dopo aver
letto tantissimi libri di galateo, ho deciso di frequentare un corso di formazione all’Accademia
Italiana di Galateo e ora mi occupo di consulenze di galateo sia sociale sia aziendale. Se ​
consideriamo che le regole di galateo vengono veicolate con l’educazione, credo sia indispensabile
che i giovani le apprendano. Sono strumenti utili perché consentono di sentirsi sempre a proprio
agio in ogni situazione. Se applicate poi nel mondo del lavoro diventano fondamentali, fanno parte
di quelle competenze trasversali utili per raggiungere il successo.

Ma quindi che cos’è il galateo oggi?

Oggi non possiamo più intendere il galateo come lo aveva descritto e consigliato Giovanni Della
Casa. Nonostante i costumi si siano evoluti e alcuni consigli dell’autore risultino superati, l’etichetta
resta qualcosa di assolutamente attuale. Cambia, quindi, la sostanza dei gesti e delle regole, ma
non cambiano l’essenza e la funzione sociale del galateo che si può riassumere nel rispetto per il
prossimo, nella buona educazione reciproca che permette una convivenza gradevole in una società
più equilibrata e serena.

Galateo: la mise-en-place per una tavola perfetta

In una società come la nostra, in cui a volte la buona educazione sembra essere stata messa da
parte, in cosa può trovare applicazione il galateo?

In senso ampio, il galateo può essere applicato in ogni ambito della vita quotidiana, dalla tavola, al
giorno del proprio matrimonio, dalla spesa a quando usciamo col nostro amico a 4 zampe.
Paradossalmente, anche se spesso crediamo che il galateo sia qualcosa di superato, lo possiamo
applicare in ogni situazione , quando andiamo al ristorante, quando e come usiamo le posate,
quando apparecchiamo la tavola se abbiamo ospiti a cena o quando intratteniamo i nostri
commensali. Il galateo ha applicazioni in ogni ambito e l’approfondimento di questa materia
conduce a una nuova consapevolezza e a una gentilezza che a volte sembra essere dimenticata.

Che cosa consiglia alle nostre lettrici? Quali sono gli errori più comuni da evitare?

Mi piace sempre ricordare ciò che diceva Oscar Wilde: “Non avrai una seconda occasione per fare
una prima buona impressione”. Basta pochissimo per fare la differenza. Vi faccio qualche esempio, da esperta di galateo: nel giorno del matrimonio il bouquet va sempre tenuto nella mano sinistra poiché il braccio destro dovrà rimanere libero per il padre che accompagna la sposa all’altare; quando camminate per strada col vostro amico a 4 zampe, tenete il guinzaglio corto e assicuratevi che stia vicino al muro (vi spiego molti comportamenti da tenere col vostro amico peloso nel mio libro “Cacao e le buone maniere. Il bon ton del cane”); quando indossate i tacchi, scegliete quelli che vi permettono di camminare in
modo elegante e agevole; se vi recate a una festa istituzionale, informatevi sul dress code per non
rischiare di risultare fuori luogo; se avete ospiti a casa, ricordate per la mise-en-place di girare sempre la lama del coltello verso il piatto. Se lo posizionate al contrario, significa che l’ospite è sgradito. Piccoli accorgimenti per messaggi importanti.

Mise-en-place e galateo: piccoli particolari per grandi messaggi

Uno degli ambiti in cui è più attiva è la formazione nel galateo per il giorno del matrimonio. Ci
sono così tante regole da apprendere? Ci può spiegare meglio?​

Sicuramente il giorno del matrimonio è tra i più importanti della vita di una donna e anche di chi è esperta di galateo. Capita spesso che una sposa si lasci prendere dall’ansia e non sappia (perché non è stata istruita) come muoversi e come comportarsi. Io non faccio altro che insegnare alle spose alcuni consigli pratici su come agire: ad esempio come camminare in modo elegante con i tacchi e con l’abito lungo, come tenere un bouquet, come gestire l’ingresso in chiesa e come stare a tavola in modo elegante. Queste regole permetteranno alla sposa di acquisire nuova consapevolezza e grande sicurezza. La
preparazione è spesso il segreto per comportarsi adeguatamente.

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